La scelta vegan: uno stile di vita

 

Con l’espressione “vegan” si definisce una persona che ha scelto di indirizzare la propria vita alla non violenza, all’opposizione verso ogni forma di sfruttamento animale. Diventare vegani significa rifiutare il consumo di qualsiasi prodotto di origine animale, in tavola e non. Dai farmaci e cosmetici legati alla sperimentazione animale ai capi di abbigliamento prodotti con lana, seta, pelle. Si tratta di una scelta etica che abbraccia in toto la vita quotidiana. Un vero e proprio stile di vita sano che punta ad avere il minimo impatto sull’ambiente.

Seguire infatti un’alimentazione vegan significa anche preservare le risorse di un pianeta che va sempre più verso l’esaurimento. Fenomeni di desertificazione, inquinamento e deforestazione sono in forte ascesa negli ultimi anni, con conseguenze che stanno mettendo a rischio la vita sotto molteplici aspetti. Secondo recenti studi, è l’alimentazione carnivora, basata su prodotti di origini animale, a essere maggiormente responsabile di questo depauperamento.
Se prendiamo in considerazione le risorse idriche impiegate per foraggiare gli animali d’allevamento, i numeri sono impressionanti. Parliamo del 75% di acqua utilizzata tra agricoltura e zootecnia. L’acqua impiegata nella produzione di 5kg di carne corrisponde al consumo medio di una famiglia in un intero anno.

Quando si definisce lo stile di vita vegan una scelta etica significa quindi lottare anche per la salvaguardia del nostro pianeta e di noi stessi. Secondo alcune ricerche infatti, se seguissimo tutti un’alimentazione vegan si avrebbero minori sprechi in termini di cibo, acqua ed energia, oltre a un minor consumo di pesticidi inquinanti.

Com’è nato il veganesimo?

 

Donald Watson, attivista britannico della Vegetarian Society, coniò il termine “vegan” nel 1944, a seguito della sua decisione di escludere dalla propria alimentazione anche tutto ciò che derivasse da fonti animali. Il termine vegan nasce quindi dalla crasi delle prime tre lettere e le ultime due della parola “vegetarian“. Una scelta dettata dal distacco dalla Vegetarian Society, in seguito al rifiuto dei suoi membri di abbracciare questo nuovo e più completo stile di vita. Il termine esprime quindi metaforicamente l’inizio e la conclusione della sua scelta vegetariana.

Il 1 Novembre è stato istituito il “vegan day” per commemorare questo evento storico. Da allora con il termine “vegano” s’intende colui che ha deciso di fondare la propria vita su principi etici quali il rispetto per gli animali e la lotta allo specismo. Nel concreto, si tratta di evitare l’acquisto e il consumo di tutto ciò che abbia derivazione animale. Di rifiutare tutte quelle attività che ne comportano la riduzione a oggetto, come zoo, circo, ecc.

Oggi sono circa 5.000 gli iscritti alla Vegan Society e si registra che, sulla popolazione mondiale, siano circa 4 milioni le persone che hanno aderito alla scelta vegan.

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Alimentazione Vegan

 

La domanda più comune che spesso viene rivolta a una persona vegana è: “ma quindi cosa mangi?”. Nella sua opera “Veg-Poeta“, lo scrittore Vincent ci fornisce la risposta migliore: “il vegano è colui che mangia tutto senza mangiare nessuno“.

L’alimentazione vegan prevede una grandissima varietà di cibi. Le alternative sono tante e, al contrario di quanto generalmente si ritiene, sono anche piuttosto semplici. Basti pensare che la base della cucina vegana consiste in frutta fresca e secca, verdura e cereali di qualsiasi tipo, cui si aggiungono derivati della soia, pasta, semi oleosi e altri alimenti proteici. Insomma sarebbe più semplice definire cosa non mangia una persona vegana: pesce, carne e derivati, uova, miele e latte e suoi derivati. Tutto ciò che in qualche modo deriva dallo sfruttamento degli animali.

Mangiare vegan vuol dire quindi seguire una dieta ricca ed equilibrata. Gli alimenti vegetali sono in grado di fornirci tutti i nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno. Si pensi alle innumerevoli proprietà contenute in alcuni semi oleosi come canapa, chia, sesamo, girasole e zucca. Questi semi sono potenti fonti di aminoacidi essenziali, proteine, acidi grassi e omega-6. Per non parlare delle alghe, considerate superfood ricche di minerali, proteine, coenzimi e aminoacidi.
Insomma, così come confermato anche dal Ministero della Salute, l’alimentazione vegana non comporta alcun tipo di carenze nutrizionali.

 

Pro e… Contro?

 

Moltissime ricerche scientifiche hanno evidenziato i numerosi benefici ottenuti da questo tipo di alimentazione, che può essere considerata a tutti gli effetti una scelta anche di tipo salutistico. Proprio il sopracitato Ministero della Salute ha confermato che la dieta a base vegetale costituisce una protezione contro alcune delle più comuni malattie dei nostri tempi. Da quelle cardiovascolari e diabetiche all’ipertensione e ad alcune forme di neoplasie, come quelle a colon, vie respiratorie e tratto gastroenterico.

Tutto ciò è dovuto all’enorme quota di fibre e antiossidanti assunti consumando grandi quantità di frutta e verdura. Per conseguenza, si ha come effetto positivo una riduzione del peso corporeo, principale responsabile delle patologie sopracitate. A tal proposito, è stato condotto di recente uno studio sugli effetti prodotti da sole 48 ore di dieta vegan. I risultati, pubblicati dal periodico scientifico Molecular Nutrition and Food Research, hanno stabilito un abbassamento dei livelli di zucchero e trigliceridi nel sangue, oltre a un netto miglioramento del metabolismo di aminoacidi.

Nessuna ricerca scientifica ha invece manifestato l’insorgenza di insufficienze nutrizionali di alcun tipo. Carenze di ferro o vitamina B12, spesso associate all’alimentazione vegan, non sono attribuibili a quest’ultima. Derivano piuttosto dallo stato fisico del soggetto. Tanto più che queste carenze sono state riscontrate anche in soggetti che non seguono questo tipo di dieta. Un discorso equivalente vale per le proteine che, come già detto, sono presenti in grande quantità e qualità anche negli alimenti vegan.
Possiamo dunque asserire che se i pro di uno stile di vita vegan sono molteplici, non sono riscontrabili invece delle “controindicazioni”.

 

Stile di vita vegan nello sport e nelle diverse età

 

La Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana ha dimostrato che abbracciare uno stile di vita vegano anche a tavola riserva enormi benefici per chi pratica sport, anche a livello agonistico. Reintegrare vitamine e sali minerali dopo uno sforzo fisico è fondamentale per il recupero muscolare. La cucina vegetale non solo garantisce tutti i nutrienti necessari, ma risulta ricca di fonti energetiche prive di elementi nocivi. I grassi di origine animale infatti tendono ad appesantire il corpo e irrigidire i muscoli. Proprio per questo numerosi atleti olimpionici hanno optato per una dieta 100% vegetale. Leggi questo questo articolo per approfondire i benefici della dieta vegan per gli sportivi.

Analogo il discorso per quanto riguarda gli effetti di questo tipo di alimentazione in età infantile. In ambito scientifico, numerosi dottori si sono espressi in favore della dieta vegan, sottolineandone i benefici. Viene descritta come la dieta più salutare per i bassi livelli di colesterolo riscontrabili nei bambini che seguono questo stile di vita. La Biologa Nutrizionista Denise Filippin ha portato, a sostegno del veganesimo in età infantile, un importante studio della Academy of Nutrition and Dietetics, associazione di nutrizionisti di rilevanza mondiale. Qui è stata stabilita la compatibilità della dieta vegana con la crescita infantile e che essa, oltre ai benefici sopra citati, garantisce il corretto apporto proteico, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Se sei interessato all’argomento leggi questo articolo, in cui la Biologa Filippin sfata alcuni miti che erroneamente gravitano attorno alla dieta vegan.

Stesso responso si ha domandandosi se un’alimentazione vegan è preferibile anche in gravidanza o in età anziana. Gli alimenti a base vegetale infatti sono quelli meno rischiosi per il feto, in quanto privi di sostanze che possono interferire con esso a livello endocrino. Come confermato dal medico chirurgo di geriatria e neurologia, Luciana Baroni, essi sono anche quei cibi che riducono la possibilità di insorgenza di malattie cardiovascolari, obesità e diabete in età anziana.

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Una citazione per riflettere

 

 

A conti fatti il veganesimo rappresenta quindi uno stile di vita sano ed etico. Ma la dieta vegan propone anche un menù ricchissimo di alimenti dai sapori gustosi e originali, oltre che eticamente sostenibili (per alcune idee consulta il nostro menù). Perché nutrirsi in modo cruelty-free non significa rinunciare al gusto.
Non c’è modo migliore di iniziare un pasto, della consapevolezza che nessuna forma di vita è stata sacrificata per il nostro palato.

“Riconosci nell’animale un soggetto, non un oggetto?
Allora sii coerente, non domandare “che cosa” mangiamo oggi, ma “chi” mangiamo oggi.”
Charlotte Probst

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